"Glossario multilingua di protezione civile"".
Creare un “Glossario multilingua di protezione civile per cittadini europei” . E' uno degli obiettivi concreti cui sta lavorando il gruppo del “Si.Pro.Ci.-Interreg”, progetto comunitario nel campo della protezione civile che vede la Provincia di Macerata ente capofila di una serie di partner italiani e di altri Paesi europei. L'idea – illustrata oggi all'incontro, svoltosi a Piediripa, sul tema “Il contributo della provincia di Macerata alla cooperazione europea nella protezione civile”, organizzato dall'Amministrazione provinciale - è quella di individuare una terminologia, semplice ed efficace, di protezione civile che diventi comune per tutti i cittadini europei. Si tratta di una lista minima di termini che, da un lato, identificano luoghi fisici e strutture di ‘crisi' e, dall'altro, guidano i cittadini stessi ad adottare comportamenti corretti in situazioni di emergenza.Ora proprio la Provincia di Macerata sottopone uno specifico “test di fattibilità” a coloro che operano sul campo da tanti anni per capire, attraverso la loro esperienza, la validità di questo glossario. Da un lato, un questionario pratico viene distribuito a tutti i volontari maceratesi per un loro giudizio sull'iniziativa e sulle scelte individuate. Dall'altro, un questionario più tecnico è stato già spedito agli uffici tecnici di tutti i 57 Comuni maceratesi e delle 4 Comunità montane per avere anche da loro ragguagli operativi. E' prevista quindi una fase successiva che “trasporta” parte di quel glossario su cartelli di segnalatica stradale, pure essi poi da sperimentare nel nostro territorio. Ne sono stati già individuati uno per l'Area di ammassamento dei soccorsi; un altro per il Centro di smistamento della popolazione e, infine, un terzo per il Centro di accoglienza della popolazione. “Non esistono segnali stradali di questo tipo – ha spiegato Luigi Vissani, responsabile della Protezione civile per la Provincia di Macerata – e l'idea è quella di crearne una serie uguale e valida per tutta l'Unione europea. Le indicazioni cambierebbero solo nella parte scritta: accanto al testo in inglese, ciascun Paese inserirebbe la frase tradotta secondo la propria lingua”. Il convegno ha fatto da prologo all'inaugurazione della nuova sala operativa di protezione civile, in viale Indipendenza 182, a Macerata. Una struttura moderna e attrezzata che l'assessore provinciale alla Protezione civile, Silvia Bernardini, vorrebbe ben presto sperimentare con un'esercitazione pratica di protezione civile che simuli un grosso incendio boschivo. Tant'è che ha lanciato quest'idea stamattina sia ai rappresentanti delle istituzioni, sia ai responsabili delle associazioni di volontariato maceratesi presenti nella sala del convegno. “Visto che andiamo verso i mesi estivi – ha detto l'assessore Bernardini – potremmo sperimentare la nuova sala operativa provinciale attraverso un'esercitazione generale di intervento contro gli incendi. E, se inserita nell'ambito del progetto ‘Si.Pro.Ci.-Interreg', la simulazione potrebbe avvenire sotto gli occhi di osservatori internazionali. Il programma comunitario di protezione civile prevede infatti questa possibilità. Sarebbe importante approfittarne”.
La provincia saluta il Vescovo Mons. Conti.
“Mi fate uscire dalla porta e rientrare dalla finestra”. Con questa simpatica battuta, il vescovo mons. Luigi Conti ha introdotto la sua risposta ai saluti delle autorità civili della Provincia, intervenute alla cerimonia organizzata nella sala del Consiglio provinciale per salutarlo prima che lasci la Diocesi di Macerata, Tolentino, Recanati, Cingoli e Treia per prendere possesso dell'Arcidiocesi di Fermo. Nell'intervento del presidente della Provincia, Giulio Silenzi, come in quelli del vice presidente del Consiglio provinciale, Umberto Marcucci e dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali e produttive, era infatti stato posto in rilievo che la Provincia, intesa come entità territoriale ed amministrativa, non perderà mons. Conti, in quanto la Diocesi di Fermo comprende anche diversi comuni del maceratese, tra cui il secondo per dimensioni e popolazione: Civitanova Marche.
Il vescovo Conti ha ricordato i suoi dieci anni trascorsi a Macerata: un periodo intenso che costituisce un patrimonio incancellabile. “Le armonie della natura che contraddistinguono questa terra – ha detto mons. Conti – si riflettono nella crescita armoniosa delle città e sono anche linfa per l'armonia interiore di questa gente. Macerata mi ha plasmato come Vescovo e quindi porterò sempre nel mio cuore questa Diocesi. La continuità territoriale con la mia nuova sede vescovile contribuirà a farci sentire ancora vicini”. Un pensiero egli ha rivolto anche alla stampa locale.
Il presidente Giulio Silenzi, nell'aprire i brevi messaggi di saluto delle autorità civili, ha ricordato il positivo rapporto che è intercorso tra la Diocesi e la Provincia in generale ed ha sottolineato come mons. Conti abbia “guidato la Diocesi con grande discrezione, ma facendo sentire efficacemente la sua guida spirituale del territorio ed intervenendo in maniera sempre profonda ed equilibrata su varie questioni che hanno interessato i problemi e le aspettative dell'intera comunità. Si è avvertita in questi anni – ha proseguito Silenzi – l'azione della Diocesi attenta all'accoglienza e all'ospitalità di cittadini extracomunitari, giunti nella nostra terra per trovare lavoro e serenità. Ciò ha contribuito a far crescere una società tollerante, ospitale e solidale”.
Ai saluti del presidente della Provincia si sono poi uniti quelli del Prefetto, Ferdinando Buffoni e dei sindaci di alcuni comuni . Ognuno ha ricordato un episodio o un tratto dell'azione pastorale di mons. Conti che l'hanno benevolmente legato alle rispettive comunità. Apprezzamento per l'opera svolta dal vescovo Conti in questi anni è stato espresso anche dal consigliere provinciale, Luciana Salvucci, dal presidente di Confindustria, Germano Ercoli, dai rappresentanti della Confartigianato, Tesei e dell'Unione Cooperative, Bevilacqua, dai segretari di Cgil, Benfatto e Cisl, Canale, dalla presidente delle Acli, Cornelia Lanzani. A ricordo, il presidente Silenzi ha donato al vescovo Conti un oggetto in pelle per la sua scrivania ed una litografia di Valeriano Trubbiani che raffigura lo Sferisterio.
Tornano a Falconara le Miniolimpiadi.
Tornano a Falconara le Miniolimpiadi. Nate negli anni '80 come gare tra quartieri, riscontrando con il passare delle edizioni sempre maggior successo tra i ragazzi, quest'anno le Miniolimpiadi saranno riproposte dall'Istituzione Jessie Owens come gare di atletica per i ragazzi delle classi terze, quarte e quinte elementari (circa 800 atleti). Tante le discipline che li vedranno impegnati: si va dalla corsa (50, 60, 200 e 400 piani), al getto del peso, dal salto in lungo al salto in alto fino al lancio vortex, un attrezzo simile ad un piccolo missile con la coda e che viene lanciato in modo simile al giavellotto. I partecipanti gareggeranno singolarmente e i punteggi acquisiti andranno a formare una classifica generale per Istituti Comprensivi. Si tratta dell'edizione numero 12 per le Miniolimpiadi. L'ultima risale al 1987 ma l'obiettivo è sempre quello: sensibilizzare i più giovani verso il mondo dello sport cercando di far conoscere un po' più da vicino un modo di vivere sano. Le gare si disputeranno alla pista di atletica dello stadio Roccheggiani nei giorni lunedì 22, martedì 23 e mercoledì 24 maggio. Le finali sono previste per domenica 28 maggio, sempre al Roccheggiani: le competizioni si chiuderanno con la gara di staffetta tra le squadre degli Istituti Comprensivi. A collaborare all'organizzazione della manifestazione, oltre il Comune di Falconara, anche il Comitato Organizzatore composto da esperti personaggi del mondo sportivo cittadino e il Circolo Filatelico Falconara.
La nuova Sala operativa della Protezione Civile.
Ventisette postazioni operative, di cui 14 destinate alle funzioni di supporto previste dalla specifica normativa in materia di protezione civile e 13 destinate alle strutture operative del relativo Servizio nazionale. Così è organizzata la nuova Sala operativa integrata di protezione civile allestita dalla Provincia di Macerata e che sarà inaugurata sabato 20 maggio alle ore 16. La struttura, che si estende su una superficie complessiva di 240 mq., è ubicata in viale Indipendenza n. 182 a Macerata, nello stesso stabile dell'Osservatorio Geofisico ed è costituita da tre vani principali, oltre a diversi vani di servizio. Un ulteriore accessorio esterno interrato ospita il gruppo elettrogeno in grado di fornire energia elettrica a tutta la sala operativa in caso di interruzione dell'energia elettrica. L'investimento complessivo sostenuto dalla Provincia, utilizzando anche fondi regionali, è stato di 263 mila euro. Le opere murarie e l'installazione degli impianti di riscaldamento, condizionamento, antifurto e di rilevazione degli incendi hanno comportato una spesa di 153 mila euro. La restante somma di 110 mila euro è servita ad arredare e integrare da un punto di vista impiantistico la struttura mediante il completamento della rete per le radio-comunicazioni, della rete informatica e telefonica, e l'installazione del gruppo elettrogeno.
Per ricordare Sandro Pertini.
E' piaciuta al sen. Emanuele Macaluso l'idea della Provincia di Macerata di intitolare a Sandro Pertini un'opera pubblica importante come il ponte di Villa Potenza. Non solo per la sua grande ammirazione verso l'ex presidente della Repubblica, ma anche perché convinto del fatto che un esempio qual è stato Pertini può indicare – come nel caso di un ponte – la strada da seguire per ripensare la politica e per cambiare i comportamenti di chi si occupa del bene pubblico. Dalle 13 di oggi, infatti, il ponte di Villa Potenza è ufficialmente dedicato a Sandro Pertini. Il sen. Macaluso e il presidente della Provincia, Giulio Silenzi, hanno scoperto la targa d'intitolazione posta accanto al marciapiede pedonale che percorre la struttura. Alla breve e significativa cerimonia hanno preso parte anche il prefetto Ferdinando Buffoni, il presidente del Consiglio provinciale, Silvano Ramadori, e rappresentanti dell'Amministrazione comunale di Macerata, nonché alcuni abitanti della frazione, altre autorità e cittadini che poco prima avevano partecipato, nella sala consiliare della Provincia, alla conferenza tenuta dallo stesso Macaluso sulla figura di Pertini, un uomo e un capo di Stato particolarmente amato. Ad introdurre l'omaggio a Sandro Pertini era stato, poco prima, Giulio Silenzi: “Quando nel '78 fu eletto presidente della Repubblica, mi sentii – ha detto – subito idealmente un giovane amministratore molto legato a lui e frequentemente nei miei discorsi pubblici mi sono ispirato ai contenuti delle sue dichiarazioni e dei suoi scritti. Una consuetudine che per me è stata anche estremamente formativa”. “Vivo fu sempre in lui – ha continuato Silenzi nel ricordare Sandro Pertini – l'insegnamento a guidare l'azione politica con umiltà e con rettitudine, senza fini personali, ma nell'interesse esclusivo del nostro popolo. Il senso profondo e la qualità della sua presidenza della Repubblica hanno lasciato una traccia non più cancellabile nella storia dell'Italia repubblicana e nell'animo degli italiani”.
La Bioregione 2006.
Le Marche sono tra le prime regioni classificate per l'agricoltura biologica. Mercoledì scorso, a Roma, l'associazione italiana Agricoltura Biologica ha infatti illustrato la ricerca “BioRegione
Gli echi di "Musica della Scuola" in tutta Italia.
Pur essendosi conclusa da quasi un mese, la XII edizione della Rassegna Nazionale di “Musica della Scuola” continua a far parlare di sé in tutta Italia grazie alle scuole che vi hanno partecipato. Importanti attestazioni di merito sono giunte a numerosi istituti dopo la partecipazione alla manifestazione. Fra i vincitori, sono da segnalare i successi del m° Giovanni Mirabile, capogruppo del coro di Messina che, dopo essersi aggiudicato per le terza volta in tre anni il Pentagramma d'argento a “Musica della Scuola”, il 7 Maggio ha sbaragliato la concorrenza anche al teatro Ariston di Sanremo in occasione dell'importante Global Education Festival. I ragazzi dell'Istituto Comprensivo “Buonarroti” di Sperlonga(LT),vincitori della sezione “scuole medie”, avranno invece la soddisfazione di inaugurare l'8 Giugno prossimo la stagione turistica della cittadina laziale, replicando il musical “Pinocchio” che è valso loro la vittoria in territorio maceratese. A tal fine l'amministrazione comunale di Sperlonga allestirà un palcoscenico nella piazza centrale della città, direttamente affacciata sullo splendido mare laziale. All'evento sono stati invitati anche gli organizzatori della manifestazione matelicese per la consegna ufficiale davanti al pubblico di “casa” del premio vinto lo scorso 22 Aprile. Saranno invece pubblicati dalla Ruggenti Editore, insieme alla BMG Ricordi e alla Carish i brani presentati a Matelica dal “Piccolo Coro della Banda di Bambù”, afferente al 3° circolo didattico “M. Greco” di Manduria (TA). I maestri Salvatore Moscogiuri e Giusepe Dimagli hanno visto trionfare le proprie canzoni all'edizione 2006 del Concorso Nazionale di Composizione Musicale per la Scuola di Base, indetto dalle tre case editrici menzionate, successo che porterà i brani cantati dai piccoli bambini di Taranto sugli scaffali dei negozi musicali di tutta ItaliaSoddisfatto Marco Costarelli, coordinatore di “Musica della Scuola” ha sottolineato come:" I successi conseguiti dalle scuole di quest'anno ci rendono particolarmente entusiasti del lavoro fatto. La pubblicazione del progetto tramite il Ministero della Pubblica Istruzione ci ha permesso di entrare in più di 10.000 istituti scolastici italiani e selezionare così 26 progetti di educazione musicale veramente meritevoli. E' infatti la ricerca sulla progettazione didattico-musicale ciò che veramente ci distingue da tutti gli altri concorsi, rendendo Musica della Scuola assolutamente unica sul piano nazionale. Quest'anno possiamo veramente dire di aver ospitato a Matelica quanto di meglio si fa nelle scuole italiane dal punto di vista musicale" "La collaborazione col prof. Spaccazocchi e la classe di didattica del in sede di valutazione e selezione dei progetti, hanno reso la rassegna un vero e proprio laboratorio di ricerca- ha dichiarato Catia Censi, responsabile della commissione artistica – In tal senso ci stiamo muovendo affinché i tre progetti risultati vincitori possano essere pubblicati in una apposita collana editoriale, rendendo così fruibili in tutte le scuole le esperienze didattiche più innovative. "
FORUM PA: Premio al progetto "Marche Accessibili".
Proseguono i successi e i riconoscimenti per il gruppo e-Gov dell'Università di Camerino, coordinato dal prof. Flavio Corradini, presidente del Corso di Laurea in Informatica. Durante l'ultima edizione del Forum della Pubblica Amministrazione, tenutosi a Roma dall'8 al 12 maggio, infatti, è stato premiato nell'ambito del concorso “P.A. Aperta 2006” rivolto alle migliori azioni per rendere accessibili le amministrazioni e i servizi ai disabili e alle fasce deboli, “Marche Accessibili”, il portale curato dal Servizio Informatica della Regione Marche in collaborazione con l'Università di Camerino e l'INRCA.
“Marche Accessibili” nasce come evoluzione del progetto Geronaccess, cofinanziato dal CNIPA, e si rivolge ai cittadini anziani e disabili della Regione Marche con l'intento di costituire un'esperienza-pilota innovativa nell'ottica del superamento delle barriere all'accesso delle risorse digitali, il cosiddetto digital divide, che limita la partecipazione alla vita civile da parte di questa porzione della cittadinanza. Il gruppo di ricerca e-Gov di Unicam, guidato appunto dal Prof.Corradini, che da tempo effettua studi ed applicazioni pratiche nell'ambito dell'e-Governement, si è occupato proprio della progettazione e della realizzazione del portale www.marcheaccessibili.it . Prosegue con successo e con ottimi risultati, quindi, la collaborazione tra il gruppo di e-Gov dell'Università di Camerino e la Regione Marche.
Corso di doppiaggio e recitazione.
La “voce” di Richard Gere e Bruce Willis a fine maggio sarà a Macerata. Il direttore di doppiaggio, e doppiatore professionista, Mario Cordova, famoso per aver doppiato famosissimi attori internazionali come Richard Gere, Bruce Willis in Pulp fiction, Patrick Swayze in Point Break e Ghost, Jeremy Irons in Lolita, La casa degli Spiriti, Harvey Keitel in Lezioni di piano ecc…. Con lui ci sarà anche l'attore, doppiatore e regista Antonio Serrano, protagonista in Ricominciare, La squadra e attualmente impegnato nel musical Datemi tre caravelle con Alessandro Preziosi e, in tv, nella fiction Nata ieri. Ma molti lo ricordano per Ora e per sempre, La caccia, Gente di mare, Un caso di coscienza 2 e A voce alta. Mario Cordova e Antonio Serrano saranno a Macerata dal 30 maggio al primo giugno in qualità di insegnanti del corso propedeutico e intensivo di doppiaggio e recitazione che si terrà nei locali della Società Filarmonico Drammatica di Macerata, organizzato da Giovanni Fiorani Pantaloni direttore della Libera Accademia Cinematografica e sostenuto dalla Regione Marche e dal Comune di Macerata. Saranno 18 ore intensive rivolte a 15 attori professionisti e non. Le lezioni si svolgeranno a Macerata presso i locali della Filarmonica, via Gramsci 30, Macerata e al termine dello Stage sarà rilasciato un regolare attestato di partecipazione da parte delle istituzioni patrocinanti.
Mostra allestita presso l'ospedale di Tolentino.
In questi giorni l'Ospedale di Tolentino ha ospitato una mostra fotografica dedicata ad illustrare le attività di “medicina delle catastrofi” dell'Associazione ARES Marche, in occasione del terremoto del Pakistan. Infatti diversi medici ed infermieri, coordinati dalla Protezione Civile regionale, sono intervenuti allestendo un ospedale da campo e portando i necessari soccorsi alla popolazione colpita dal sisma lo scorso 8 ottobre 2005. La mostra è stata visitata dal Sindaco Luciano Ruffini, dal Presidente del Consiglio Comunale Giuseppe Belli e dall'Assessore alle Politiche Sociali Loredana Riccio. Ad illustrare i contenuti della missione umanitaria e le modalità operative i medici Sauro Bongarzone, Gemma Lucarini, Daniela Del Bello ed il Vicepresidente dell'ARES Marche Mario Caroli. L'associazione ARES nasce nel dicembre 1999 per iniziativa di alcuni operatori sanitari che hanno partecipato all'intervento della Regione Marche nell'ambito della Missione Arcobaleno in Albania a favore della popolazione Kosovara. L'esigenza di formare un gruppo operativo di intervento sanitario in caso di necessità scaturisce dalla consapevolezza che nelle fasi acute di catastrofi l'improvvisazione non contribuisce a determinare un intervento efficace. L'ARES persegue, senza fini di lucro, esclusivamente finalità di solidarietà sanitaria e sociale nel campo dell'assistenza alle persone colpite da eventi calamitosi attraverso l'organizzazione e la formazione degli associati. L'Associazione, iscritta all'elenco nazionale delle Associazioni Onlus di Protezione Civile, si configura come risorsa sanitaria straordinaria che si attiva con il centro Operativo Regionale di Protezione Civile nelle situazioni in cui le necessità di una zona disastrata eccedano le capacità sanitarie della stessa zona, anche in sede extra regionale e nazionale.
Attualmente sono iscritti all'ARES 350 sanitari marchigiani e di altre regioni.
L'ARES è stata attivata in diversi eventi calamitosi per intervenire con personale ed attrezzatura sanitaria in occasione dei terremoti del 2003-2004 in Marocco, Algeria ed Iran, mettendo a disposizione del Dipartimento di Protezione Civile, circa 30 sanitari pronti ad intervenire in ogni occasione. L'ARES ha contribuito, secondo le sue finalità, all'intervento sanitario e psicologico di assistenza alla popolazione del Molise in occasione del terremoto del 2002, gestendo la funzione sanitaria nel campo della Protezione Civile Marchigiana a Colletorto. Grande risalto nazionale ed internazionale ha ottenuto l'intervento dell'ARES nell'ultimo evento catastrofico del maremoto del Sud Est Asiatico e del terremoto in Pakistan. In queste occasioni l'Associazione ha rappresentato la prima squadra sanitaria italiana intervenuta in Thailandia e Pakistan integrata con il Dipartimento e il Servizio regionale di Protezione Civile. E' stato riconosciuto all'ARES il merito di un intervento rapido, specialistico ed efficace in relazione all'obiettivo posto e ciò si è potuto ottenere grazie all'esperienza e all'organizzazione logistica acquisita in occasione del grande evento di Loreto.
